di Francesco Iannelli e Giorgio Oliveri
in “Metodi e modelli per il trasporto pubblico locale“, a cura di Claudio Podestà e Roberto Maja, Franco Angeli editore collana Trasporti, 2001
Il volume raccoglie alcune delle memorie presentate nel corso del Seminario della Società Italiana dei Docenti di Trasporto (SIDT) “Metodi e modelli per l’analisi e la progettazione di sistemi di trasporto pubblico locale“, tenutosi nei giorni 26-27 ottobre 1999 presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Sistemi di Trasporto e Movimentazione.
La memoria illustra la metodologia utilizzata per formulare una proposta di riorganizzazione del sistema di Trasporto Pubblico Locale (TPL) su ferro nella Provincia di Biella, lungo tre direttrici: Biella–Santhià, Biella–Vercelli e Biella-Cossato, che rappresentano i tre principali assi della mobilità nel Biellese. Lungo tali assi si concentra un’area a domanda di trasporto debole, con un forte predominio nell’uso dell’autovettura privata (87.9%) a fronte di un basso uso dei mezzi pubblici (2% ferrovia, 5.7% autobus).
La proposta di riorganizzazione del sistema di TPL su ferro è stata effettuata con una ipotesi di minima, supponendo che rimanga costante la quota modale del trasporto privato su strada anche se è inevitabile che la riorganizzazione di uno dei due sistemi abbia importanti conseguenze e ricadute sull’altro, ed è stata valutata con l’utilizzo di modelli di supporto alle decisioni (Analisi Multi Criteria, AMC).
La memoria ha analizzato la fattibilità tecnica-operativa del sistema TPL, in quanto nei modelli di simulazione di supporto alle decisioni è vero che riveste un notevole importanza la struttura del modello stesso, ma è anche vero che se il set di dati di input non è affidabile, i risultati del modello sono virtuali, e dunque non sono utilizzabili nell’ottica di chi deve progettare un sistema di trasporti, e conseguentemente su chi dovrà valutare le proposte avanzate.
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